In stato di “etilicitá”

È normale criticare e screditare gli insegnanti di tuo figlio in sua presenza. È abituale commentare sui social, dopo aver letto solo le prime tre righe di un articolo lungo almeno dieci volte tanto. È automatico ricevere obiezioni quando, da assistente bagnanti, si chiede all’utente di osservare comportamenti come da regolamento. É comune trovare il genitore che pretende il passaggio al livello superiore della scuola nuoto del proprio pargolo. È ricorrente condurre una conversazione, urlando e parlando sopra per impedire il completamento di qualsivoglia concetto. È diffusissimo il leone da tastiera, bravissimo e coraggioso nell’offendere e nell’insultare chiunque e comunque. È abusatissimo lo sfoggio della cultura da google con conseguenti tuttologi super esperti su tutto, totalmente privi di dubbio anche in merito a notizie fake. È alla moda l’esercizio fisico del salto del tornello alla stazione Brenta della metropolitana milanese. È comodo oltre che ripetuto, pretendere che il rispetto delle regole debba sempre partire dagli altri. É spiacevolmente in aumento imbattersi in ragazzi incapaci di prendersi un impegno e rispettalo con volontà. 

Premesso questo, non sono sicuro di essere perfettamente inserito nel contesto, “dati, causa e pretesto…” ed a differenza di Guccini, la mia “Avvelenata” la comporrò domani….

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3 thoughts on “In stato di “etilicitá”

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