Il valore della vita.

Si chiamava Nicholas e aveva poco più di 20 anni. Aveva l’ambizione di trasferirsi in Brasile per aprire un bar sulle famose spiagge di Rio. Ed in Brasile ci era finito davvero, ospite di un’amica. Qui, alla periferia di Maceio, nella notte del 18 maggio, accade l’irreparabile: coinvolto in una rissa, Nicholas viene ucciso da un colpo di pistola . E…poi seppellito come un figlio di nessuno in una fossa comune. Sepolto dalle autorità brasiliane come se fosse un animale randagio, senza documenti ne padrone. Ed invece, "padroni e documenti", vale a dire  genitori ed origini, Nicholas li aveva: in Italia, Bergamo per essere precisi.
Vicenda penosa questa. Giustamente il padre si lamenta che nemmeno agli animali dovrebbe essere riservato un trattamento simile ma evidentemente in certi posti funziona così. Rimane forte l’amaro in bocca nel comprendere che a volte, la vita dell’uomo vale davvero poco…
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2 thoughts on “Il valore della vita.

  1. mio Dio, è una storia agghiacciante!Non aveva documenti con se? non si poteva contattare l’ambasciata italiana?? Ma come si può?

  2. Quando è stato ammazzato è stato scambiato per uno di quei ragazzi di strada senza dimora e…sepellito senza troppi riguardi. Se non fosse stato per l’amica che lo stava ospitando, quel povero ragazzo sarebbe ancora in quella fossa comune.

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