Splendido splendente…come un bisturi tagliente…

Letta la notizia, non lo nego, ho trasalito. Poi ho voluto rileggere per capire di aver compreso correttamente. Il fatto? Ophelia, una bambina inglese di due anni, è affetta dalla sindrome di down ed i suoi genitori (il padre è un chirurgo plastico di fama mondiale) hanno deciso che al compimento della maggiore età, le proporranno un intervento di plastica facciale per renderla normale, più accettabile socialmente. La madre, una donna molto bella (così almeno la si descrive nell’articolo da me letto), anche per merito di qualche ritocco della chirurgia facciale, ha motivato la decisione di intervenire chirurgicamente sulla figlia perchè "l’aspetto non deve danneggiarla".
Mah!!! Inizialmente mi son sentito smarrito ed un senso di fastidio ha preso a salirmi addosso. Poi, a mente più fredda ci ho ripensato ed ho provato a ragionarci un po’ su: se andiamo a guardare, le motivazioni addotte per l’intervento sono quelle che un po’ tutte le persone che decidono per il "tagliando dei 10.000 km" tirano in ballo: il fatto del cambiamento estetico in grado di farli sentire bene con loro stessi oltre che ammirati dagli altri. Solo che qui, c’è di mezzo la malattia. Ma questo cambia i termini della questione? Se analizziamo la cosa in termini puramente etici, non c’è discussione: rispetto per l’individuo e per i suoi limiti (in questo caso la sindrome) fisici, mentali  ed estetici. Però, un conto è l’etica ed il ragionamento di principio, un conto è la realtà del quotidiano con tutte le sue crudezze e le sue ingiustizie. Perchè non si può negare che nel mondo d’oggi sull’essere prevalga nettamente l’apparire. E’ così in praticamente ogni aspetto dell’esistenza umana: ogni relazione sociale in ogni parte del mondo viene pesantemente condizionata dalle esteriorità, da ciò che le persone fanno apparire di essere piuttosto che da ciò che realmente esse sono. Bisogna prenderne atto e magari regolarsi di conseguenza. Ma questo deve portarci ad accettare tutto? Anche un intervento plastico che potrebbe rappresentare una lesione alla dignità di un individuo? Sono domande che mi sto facendo. Sono domande che mi fanno andare in crisi perchè dando certe risposte potrei passare per un ipotetico (e forse patetico) idealista. Avessi io una figlia down, saprei quanto amore potrei darle come padre (down? no down? ma chissene…) ed il resto mi importerebbe poco davvero. Ma poi c’è l’esterno che va pur sempre considerato ed allora??? Mettiamola così: nel caso della piccola Ophelia, passeranno circa 16 anni dal possibile intervento: l’augurio è che in questo lasso di tempo saranno tante le cose che potremo veder cambiate e, si badi bene, non mi riferisco certo ai progressi della chirurgia estetica…

 
Un saluto, Pa!!!
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...